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Monitoring Democracy

Un progetto di ricerca del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università Bocconi

LA POLARIZZAZIONE AFFETTIVA DEGLI ITALIANI

In Italia, gli elettori di partiti di destra e quelli di sinistra proprio non si piacciono, né si fidano l’uno dell’altro. Si tratta solo di semplice disaccordo sulle politiche da attuare o c’è dell’altro?

In uno studio condotto da Monitoring Democracy insieme alla SWG, per capire quanto l’appartenenza politica entri nella vita delle persone abbiamo analizzato le relazioni familiari degli italiani. Prima abbiamo chiesto agli intervistati quale fosse il loro partito preferito e quello che disprezzano di più. La mappa del disprezzo politico è rappresentata alla Figura 1. Gran parte degli elettori della Lega si sente lontana da PD e M5S. Chi vota FdI è lontano soprattutto da PD, AVS e M5S. Tra gli elettori PD e M5S, i partiti contrari sono Lega e FdI. Poi abbiamo chiesto agli intervistati come reagirebbero se un loro figlio avesse una relazione sentimentale con una persona che vota per il partito che loro disprezzano di più. Due italiani su cinque sarebbero contrari, addirittura uno su cinque sarebbe molto contrario. Si tratta di un fastidio abbastanza generalizzato. Non ci sono infatti grandi differenze tra uomini e donne, nord e sud, laureati e non laureati, classe sociale medio-alta e ceto popolare.

Sostanziali differenze nella dose di contrarietà (e fastidio) emergono invece in base all’area politica di appartenenza. I più infastiditi da una relazione politicamente mista sono gli elettori di AVS (3 elettori su 4 sono moderatamente o molto contrari) e del PD (3 su 5). Più tolleranti gli elettori di Forza Italia (sono uno su quattro è contrario e molto contrario) e della Lega (28%). In linea con il dato medio (2 elettori su 5) gli elettori di FdI.

La tendenza delle persone di un’area politica a diffidare e provare antipatia verso quelli dell’altro schieramento è chiamata polarizzazione affettiva. Questi comportamenti sono stati a lungo studiati negli Stati Uniti.   

Un sondaggio di YouGov del 2020 mostra che due americani su cinque. Erano contrari a che un loro figlio sposasse una persona del partito opposto. Esattamente la stessa proporzione registrata oggi in Italia. Negli Stati Uniti, la polarizzazione affettiva è entrata nella vita familiare e continua ad aumentare. Prima della Festa del Ringraziamento o delle vacanze di Natale, blog e social media sono tempestati di richieste di consigli su come affrontare la cena con i parenti. Come trattare gli zii democratici che si siedono al tavolo con il resto della famiglia, composta da ferventi repubblicani? O come affrontare, da convinta liberal democratica californiana i suoceri repubblicani del Mid-West? Secondo le statistiche, le cene del ringraziamento nelle famiglie con persone appartenenti a partiti diversi durano in media un’ora in meno rispetto a quelle di famiglie in cui tutti appartengono allo stesso partito. Meglio andar via prima di litigare.

In questo clima di polarizzazione affettiva, si tende a personalizzare le differenze politiche.

Quasi due americani su tre credono che i sostenitori dell’altro partito siano disonesti e immorali. Uno su due reputa che gli avversari politici non siano troppo intelligenti. Questa conflittualità politica rischia di avere effetti negativi anche sulle istituzioni democratiche. Il nostro studio mostra che le persone più contrarie a una relazione sentimentale politicamente mista sono anche quelle che hanno minor fiducia nei politici nazionali e nella rappresentatività democratica. La polarizzazione travalica la politica ed entra nei rapporti personali e nella vita sociale. Gli americani hanno gruppi di amici politicamente sempre più omogenei. Il partito di appartenenza è sempre più importante anche nella sfera romantica. Questa bolla di familiari, amici, vicini e colleghi della stessa area politica intensifica la polarizzazione affettiva.

Entrare in contatto con punti di vista diversi diventa difficile. I social media amplificano ulteriormente questa dinamica perché i loro algoritmi fornisco all’utente esattamente le informazioni che vuole sentire, senza contradditorio. L’effetto finale è una divisione in fazioni che ricorda il tifo da stadio. La polarizzazione affettiva può avere effetti distorsivi anche sul mercato del lavoro.

Uno studio sul Brasile mostra che gli imprenditori sono più propensi ad assumere persone del loro stesso partito. Analogamente, imprenditori che usano la piattaforma online di Amazon per assumere persone per svolgere lavori di revisione editoriale arrivano a pagare fino al 6,5% in più se la persona è dello stesso partito. Lasciare che la discussione politica diventi sempre di più una lotta tra fazioni rivali ha dei costi che vanno ben oltre l’etichetta politica. Divisioni familiari, segregazione sociale, sfiducia nelle istituzioni e costi economici sono ottimi motivi per provare a migliorare la dialettica politica. La prossima indagine ci dirà se il conflitto politico in Italia accenna a diminuire o al contrario si acuisce ulteriormente.

Febbraio 2025

Monitoring Democracy è un’iniziativa del Dipartimento di Scienze Sociali e Politiche della Università Bocconi.
La serie dei Brief è edita da G. Cappellaro, M. Carreri, N. Cavalli, M. Cucciniello, M. Fochesato, V. Galasso e M. Giugovaz.

Le opinioni dei brief sono degli autori e non riflettono necessariamente quelle espresse dalla Università Bocconi.